PARANOID ANDROID e BOUNTY HUNTER: due giochi playtestati

Domenica 11 febbraio 2024 abbiamo avuto l’onore di ospitare presso la nostra sala la GameStudio di Roma (https://www.gamestudio.it/) per il playtest di alcuni giochi a loro in carico per la fase di sviluppo.
Il primo gioco che abbiamo provato è stato PARANOID ANDROID: ambientazione sci-fi, gioco collaborativo con traditore.


Siamo su una base stellare che orbita intorno alla Luna. I giocatori si dividono tra androidi – che in tutto e per tutto sembrano umani – e veri esseri umani. Sulla Terra, però, si sono accorti che la programmazione di questi androidi ha un bug: permette loro di prendere coscienza di sé stessi, della loro vera natura. Per questo vogliono disattivarli e per lo stesso motivo gli androidi si oppongono agli ordini. Tra i giocatori, che all’inizio del gioco non conoscono la fazione alla quale appartengono, c’è un “Androide Consapevole”. Questo è l’unico giocatore che conosce la propria identità sin dall’inizio. Poiché chiunque, sulla stazione, sa che gli androidi sono programmati per pensarsi umani, tutti cominciano ad essere presi dalla paranoia di non essere umani, con l’angoscia di sapere che, se si è androidi, presto si verrà disattivati, ponendo fine alla propria esistenza.


La meccanica del gioco permette alle varie fazioni di conoscere la propria identità e quella degli altri evitando i tipici stratagemmi che richiedono, per esempio, di chiudere gli occhi per svelare alcuni ruoli. La traccia della Paranoia, che se arriva alla fine decreta la vittoria degli androidi, funziona bene e sale rapidamente. Il che non permette agli umani di esitare molto per scoprire chi sia l’Androide Consapevole. Anche le soluzioni che impediscono agli umani di avere informazioni, funzionano bene: bloccare porte, depressurizzare stanze che forniscono aiuti rendendo impossibile l’accesso, appiccare incendi, sono i metodi migliori. Gli umani possono difendersi forzando i blocchi, mandando richieste di aiuto alla Terra e cercando di scoprire rapidamente le identità per trovare il prima possibile chi è l’Androide Consapevole e indire votazioni per smascherarlo.


Ci sono ovviamente oggetti che permettono di superare le difficoltà indicate sopra senza accumulare paranoia o stress. Alcune azioni, anche se fatte con successo, fanno salire lo stress del singolo giocatore che rischia di cadere vittima della propria paranoia. Chi finisce gli spazi sulla scheda per lo stress subito è fuori dal gioco. Ma può sempre sperare che la propria fazione vinca.
A noi che lo abbiamo testato il gioco, che è fino a 6 giocatori, è molto piaciuto tanto da volerlo rigiocare anche subito perché non sono affatto banali le strategie da mettere in atto per entrambe le fazioni. Insomma speriamo venga pubblicato presto.

Il secondo gioco di cui abbiamo fatto il playtest è BOUNTY HUNTER. Ogni giocatore gestisce una carovana di cacciatori di taglie alla ricerca dei criminali con la più alta taglia sulla testa, anzi delle loro bande al completo che permettono di fare molti più punti del singolo criminale. Questo gioco è abbastanza rapido, diciamo durata da party game, anche se si gioca fino a 4 giocatori. La meccanica funziona con le carte: più alto è il valore delle carte che si giocano dalla mano (che sono 15 e riportano tutti i punteggi da 1 a 15), prima si gioca: procede agli arresti il primo, cioè chi si è aggiudicato l’asta, e l’ultimo. I giocatori nel mezzo prendono stelle da vicesceriffo che permettono loro di fare azioni speciali: corrompere secondini per fare uscire qualcuno già in prigione per arrestarlo di nuovo, o difendere la propria carovana dagli assalti degli altri bounty hunter, o assaltare altre carovane per sottrarre ricercati. Catturare bande complete fa fare più punti ma anche prendere “lo specialista” della banda, quello più bravo insomma, fa guadagnare punti vittoria. Ma attenzione allo sceriffo che gioca per sé e impedisce ai giocatori di fare punti. Il gioco procede rapido ed è molto simpatico. La meccanica delle carte che si scoprono un po’ alla volta permette di adattare la propria strategia in corso di gioco senza lasciare spazio all’alea. Per noi un ottimo fillerino che speriamo venga pubblicato presto.

Dai playtest escono sempre fuori situazioni stimolanti, episodi unici da prendere in considerazione per il regolamento finale. Bella esperienza.
Grazie a tutti, soprattutto a GameStudio, per il bel pomeriggio!
(Federica M)

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